Incapsulamento conservativo

In caso di coperture in amianto, l’operazione di bonifica può prevedere l’incapsulamento conservativo del manufatto. In questo caso, come per la rimozione, è necessario fare una distinzione tra tipologia friabile e compatta, poichè queste prevedono differenti tecniche applicative e soprattutto una diversa valutazione ed approccio dell’intervento.

Noi di ESSE A3, grazie alla nostra pluriennale esperienza nel settore, siamo in grado di effettuare operazioni di incapsulamento conservativo in tutto il nord Italia, garantendo la massima sicurezza e qualità del servizio.

Per quanto riguarda i materiali friabili, soprattutto quelli spruzzati come protezione al fuoco, è di fondamentale importanza verificare con la massima attenzione lo stato di conservazione sia dell’isolamento che del supporto, affinché si possano individuare i vantaggi o gli svantaggi dell’esecuzione di tali opera.
L’incapsulamento conservativo applicato ai materiali spruzzati, oltre che specificatamente non normato, nella maggior parte dei casi in cui è richiesto non dà sufficienti garanzie di tenuta al distacco dell’isolamento dal supporto, e pertanto alla fine si rivela solitamente inefficace e controproducente, perché comunque porta alla rimozione.

La situazione invece è diversa nel caso di materiali più consistenti che costituiscono lo strato di finitura esterno, o anche la totalità, degli isolamenti termici di tubazioni o degli impianti tecnologici; in questi casi l’incapsulamento conservativo non solo è possibile con buonissimi risultati, ma è anche consigliabile, specialmente se associato a tecniche di rinforzo della superficie esterna attraverso idonei tessuti in fibra di vetro, oltre che per il contenimento della potenziale dispersione delle fibre nell’ambiente, anche per aumentare la resistenza meccanica del materiale agli urti e alle abrasioni.

Un’ulteriore opzione è rappresentata dall’incapsulamento dei materiali contenenti amianto in matrice compatta, come ad esempio le lastre di copertura in fibrocemento. In questi casi, sempre valutando accuratamente le condizioni, qualora si opti per un incapsulamento conservativo della superficie esterna o interna delle lastre (estradosso o intradosso) di copertura, occorre fare espresso riferimento alla recente e precisa normativa in materia (D.M. 20.08.1999 - incapsulamento “tipo A” per le superfici esterne e incapsulamento “tipo B” per le superfici interne) che impone elevati standard quali-quantitativi sui prodotti da applicare e severi criteri di controllo e certificazione dei risultati applicativi affinché sia garantita la durabilità e la resistenza nel tempo agli agenti atmosferici.

In tutti questi casi ESSE A3 possiede i mezzi e gli operatori qualificati per portare a termine un servizio di altissima qualità.