Bonifica da fibre minerali artificiali

ESSE A3, da sempre impegnata nella salvaguardia ambientale, si occupa della bonifica da fibre minerali artificiali in tutto il nord Italia. Quando si parla di fibre minerali artificiali vetrose, dette anche Man-Made Vitreous Fiber (MMVF), si intende una vasta gamma di prodotti inorganici fibrosi sintetici o artificiali come ad esempio lana di vetro, di roccia e di scoria, fibre ceramiche, di carbonio e di grafite.

Queste fibre sono state ampiamente utilizzate negli anni scorsi per l’isolamento termico ed acustico sia in ambito civile sia industriale, anche come materiale sostitutivo all’amianto dopo che si scoprì la sua nocività, proprio per le caratteristiche chimico-fisiche molto simili. Con la pubblicazione del Decreto del Ministero della Sanità del 1° settembre del 1998, in recepimento del contenuto del XXIII adeguamento al progresso tecnico della Direttiva 67/548/CE, anche le fibre minerali artificiali hanno iniziato ad essere ritenute tossiche a causa di una nuova classificazione che ha introdotto un nuovo concetto di prevenzione per quello che riguarda l’uso e la manipolazione di questi particolari materiali. La Circolare del Ministero della Sanità n° 4/00, inoltre, ha definito ulteriormente i criteri di classificazione delle fibre minerali artificiali e ha messo in risalto le problematiche riguardanti la salute di quei lavoratori esposti a questi materiali.

Alcune Regioni o ASL (già competenti in materia di bonifica dell’amianto), in mancanza di una normativa specifica, si sono limitate a diffondere delle “Linee Guida” per la rimozione, l’utilizzo e la manipolazione di tali fibre pericolose. In seguito a questo, ESSE A3 ha iniziato ad occuparsi della bonifica da fibre minerali artificiali, anche in siti di ampie dimensioni nei settori civili e industriali, sempre con il massimo impegno che ci contraddistingue già da molti anni nell’ambito dell’amianto, garantendo altresì elevatissimi standard di protezione sia per l’ambiente sia per i lavoratori, secondo quanto stabilito dalle vigenti norme di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro ovvero dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i..

In certi casi, tali standard hanno raggiunto livelli paragonabili a quelli della rimozione di materiali contenenti amianto in matrice friabile, dove necessario o richiesto dal cliente, in attuazione delle norme tecniche del D.M. 06.09.94. Una volta eseguita la bonifica da fibre minerali artificiali (FMA), come per la bonifica dei MCA, è necessario provvedere al loro smaltimento: esse devono essere trasportate ad impianti di deposito definitivi (discariche - D1) o preliminari (stoccaggi - D15) appositamente autorizzati per i cod. CER 17.06.03 “altri materiali isolanti contenenti o costituiti da altre sostanze pericolose” e cod. CER 17.06.04 “materiali isolanti diversi da quelli di cui alle voci 17.06.01 e 17.06.03” (codici di rifiuto rispettivamente pericoloso e non pericoloso – il cod. CER 17.06.04 non pericoloso solo se espressamente classificato analiticamente - attribuiti rispettivamente per provenienza dal D.Lgs. 152/06 “Norme in materia ambientale” e s.m.i.) attraverso trasportatori autorizzati per i medesimi codici.